simulazione guidaTra le novità introdotte dalle modifiche di luglio al Codice della Strada, c’è quella che prevede la possibilità di conversione della pena per chi viene  fermato mentre guida in stato di ebbrezza. Il soggetto, purché non abbia causato un incidente, ha la possibilità di vedere la pena detentiva e pecunaria trasformata in prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività. Ed è esattamente quanto è capitato a un giovane di Ciriè, in provincia di Torino, che un anno fa, dopo essere stato fermato dai carabinieri, è risultato positivo al test dell’etilometro. Erano quindi seguiti la sospensione della patente, il blocco e la confisca della macchina e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Successivamente la condanna (tre mesi di carcere e 2400 euro di multa) è stata trasformata in 29 giorni di impiego a paga zero come stradino-giardiniere-addetto al cimitero per il comune di Giaveno.

Una prassi, quella della pena da scontare in attività gratuite a favore della società, che in altri Stati è attiva già da tempo, e che potenzialmente può avere funzioni maggiormente rieducative rispetto alle pene tradizionali. Unico appunto: secondo quanto stabilisce la legge, l’attività di pubblica utilità andrebbe in questo caso svolta in via prioritaria nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale, altrimenti il suo valore “educativo” rischia di perdersi. L’incarico di netturbino non ci sembra esattamente in linea con queste disposizioni: speriamo che in futuro si arrivi a un’applicazione più consona della legge.

Fonte: repubblica.it

Si chiama “Brindo con Prudenza” ed è la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e dalla Polizia Stradale, giunta alla quinta edizione. Nei locali che aderiscono, durrante i fine dettimana delle festività natalizie, ai ragazzi viene consegnato materiale informativo sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza; ad alcuni di loro viene quindi applicato un braccialetto con la scritta “I’m Bob”: i “Bob” si prendono l’impegno di non bere e restare sobri, per riaccompagnare a casa i loro amici. Al termine della serata il loro stato viene verificato con l’etilometro, e se avranno mantenuto l’impegno, riceveranno dei gadget in omaggio per sé e per i loro amici. “Brindo con Prudenza” coinvolgerà i locali di Varese, Brescia, Trento e Rimini; parallelamente, la Polizia rafforzerà i controlli sulle principali direttive della “movida” notturna: ai ragazzi che risulteranno sobri verrà consegnato dagli agenti un ingresso gratuito in discoteca per il weekend successivo.

Il progetto coinvolge anche circa 60 scuole medie superiori di Varese, Brescia, Trento, Rimini e Riccione: ai ragazzi verranno distribuite schede didattiche e materiale informativo sulla guida sicura.

Un’iniziativa importante ma che andrebbe estesa all’intero territorio nazionale, considerando che gli incidenti stradali continuano ad essere la prima causa di morte tra i giovani: nel 2009 sono morti 950 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, e il 42,9% è avvenuto tra le 22 e le 6 del mattino.

Fonte: repubblica.it

guidatupro

Le postazioni da tavolo di GuidaTuPro

Grande successo al Motor Show dello stand dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, dove erano presenti i simulatori GuidaTuPro di Koala Games: in 9 giorni le postazioni da tavolo hanno fatto registrare circa 7000 sessioni di simulazione, mentre al simulatore Top sono state ben 1300!

Vi rimandiamo ai prossimi giorni per i dati specifici su infrazioni ed esiti delle migliaia di sessioni., per avere un quadro – anche solo indicativo – della situazione.

Per la cronaca, al Motor Show era presente anche un prototipo (dunque non ancora definitivo) del simulatore di guida dell’ACI. A nostro avviso si tratta di un prodotto ancora imperfetto, orientato tra l’altro soltanto al miglioramento della guida pratica, e dunque dalle funzioni piuttosto limitate. Ci fa comunque piacere che si stia finalmente facendo strada una nuova sensibilità, che vede nei simulatori di guida uno strumento utile all’educazione stradale.

A proposito di educazione alla sicurezza stradale: a parte lo stand dell’Osservatorio, al Motor Show c’era poco altro. Lo stand del Ministero dei Trasporti, che puntava a promuovere la campagna “Sulla buona strada”, distribuiva cocktail e bevande alcoliche finalizzati poi alla misurazione del tasso alcolico tramite etilometro. La sensazione era che i visitatori gradissero soprattutto la somministrazione di alcolici…

Insomma, sul tema “guida sicura e responsabile” c’è ancora molto da fare.

Per finire, qua sotto alcune foto scattate allo stand dell’Osservatorio.

simulatore guidasimulazione guidasimulatore guidatu

guida ebbrezzaFar riconoscere come “omicidio volontario” l’incidente stradale mortale provocato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti: è l’idea alla base dell’iniziativa di legge popolare che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha lanciato in occasione della presentazione dell’associazione “Lorenzo Guarnieri Onlus”, dal nome del giovane fiorentino che nel giugno scorso, mentre era in sella al suo scooter, è stato travolto e ucciso da un altro scooter guidato da un uomo poi risultato positivo all’alcol test.
“Noi – ha detto il sindaco di Firenze – non possiamo cambiare il codice penale, il Comune non ha questa possibilità, ma insieme ai cittadini può fare una iniziativa di legge popolare: sono disponibile a mettere la prima o l’ultima firma per farla perché si cambi il codice e l’omicidio colposo passi a omicidio volontario. Sarebbe bello se Palazzo Vecchio fosse la sede dove venire a firmare per una modifica della legge’”.
La proposta è stata giudicata “interessante” dall’Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale), che da tempo propone l’introduzione di una quarta forma di omicidio, dopo il volontario, il preterintenzionale e il colposo: l’omicidio “stradale”.
“Bisogna che l’ebbrezza sia la causa d’omicidio o perché connessa alla violazione del codice della strada (tipo imboccare un’arteria contromano o sfrecciare a velocità temeraria o travolgere un pedone sulle strisce in condizioni ottimali per una persona sobria), oppure un rallentamento delle manovre di emergenza – laddove possibili – tali che non riesca ad evitare il sinistro”, scrive l’Asaps. “L’evento morte, dunque, deve essere causato oltre che da un nesso di causalità tra la perdita di vita e il sinistro, anche tra lo stato di ebbrezza e il sinistro stesso”.

Koala Games e GuidaTu condividono e appoggiano la proposta: si tratterebbe infatti di un provvedimento che potrebbe diventare un forte deterrente contro una vera e propria calamità. Secondo i dati dell’OMS e dell’ISS infatti, alcol e droga incidono nel 30% circa degli incidenti stradali gravi. Non a caso, in GuidaTuPro, nella simulazione di guida in stato di ebbrezza, chi investe un pedone ha il ritiro della patente e finisce in prigione!

Nella speranza che alle parole seguano i fatti, vi terremo informati sugli sviluppi relativi all’eventuale iniziativa di legge popolare.

Fonti:
asaps.it
lanazione.it

GuidaTuPro in versione Top

Ultimi giorni utili per venirci a trovare al Motor Show di Bologna e per poter provare i  simulatori di guida di Koala Games: allo stand dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna (padiglione 33, stand 2) i visitatori potranno cimentarsi con 5 postazioni dotate di GuidaTuMoto, il simulatore di guida per le due ruote, e 5 postazioni con GuidaTuAuto, ma non solo: a disposizione del pubblico c’è anche il simulatore GuidaTuPro in versione Top, per immergersi totalmente nella simulazione di guida e potersi così esercitare nella guida pratica, sicura e responsabile.

Anche Repubblica Motori parla di noi:

Così si guida con il simulatore

Prossimamente vi aggiorneremo con le ultime news dal Motor Show, a presto!

Il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente sulle strade italiane: da sole costituiscono il 44,7% dei casi (dati ACI-Istat). Ecco perché nell’ambito dell’educazione stradale è fondamentale un’adeguata preparazione alla guida pratica, anche per fronteggiare quelle situazioni di potenziale rischio non replicabili durante le “normali” lezioni di guida. In questa ottica, i simulatori di guida possono fare la differenza.

Anche quest’anno l’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna sarà presente al Motor Show di Bologna (padiglione 33, stand 2), in programma dal 4 al 12 dicembre, con i simulatori di guida 3D realizzati da Koala Games, software-house italiana specializzata in videogiochi educativi.

GuidaTuPro, simulatore di guida professionale studiato per le autoscuole, può essere utilizzato come strumento di guida pratica propedeutico alle prove su strada e quindi utile alla preparazione per l’esame della patente. Grazie a vere e proprie lezioni di guida con vari scenari simulati permette infatti di apprendere l’uso corretto di cambio, frizione e volante, e di tutte le manovre utili a una guida corretta e responsabile. Non solo: grazie all’estremo realismo di comandi e scenari, permette di esercitarsi anche alla guida sicura in quelle situazioni di rischio come la guida su bagnato, con ghiaccio o nebbia, o di notte sui tornanti di montagna. Le combinazioni sono molteplici.

GuidaTuPro può simulare anche gli effetti della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Un tema quanto mai attuale, considerando ad esempio che in Italia un automobilista su dieci guida anche quando è in stato di ebbrezza: un comportamento che riguarda in particolare i giovani tra i 25 e  i 34 anni di età (dati dell’Istituto Superiore di Sanità). GuidaTuPro può dunque essere utilizzato, fuori dalle autoscuole, anche come strumento di sensibilizzazione sul tema della guida responsabile. Lo dimostrano le iniziative realizzate da diverse cooperative sociali all’uscita dai locali notturni o nelle feste di paese (dove tradizionalmente si “alza il gomito”), occasioni nelle quali il simulatore ha stimolato la curiosità e l’attenzione del pubblico.

Al Motor Show saranno a disposizione del pubblico vari simulatori, tra cui uno in versione TOP. E tutti gli amanti delle due ruote e gli aspiranti centauri avranno la possibilità di misurarsi con GuidaTu versione Moto: da non perdere!

Per contatti e info:

Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale
osseducstrad@regione.emilia-romagna.it
http://osservatorioeducazionestradale.regione.emilia-romagna.it/
Tel. 051/5273816

Koala Games
info@koalagames.it
www.guidatupro.it
Tel. 051/556665

simulatore di guida

GuidaTuPro prevede anche la presenza dei pedoni nella simulazione di guida

Sono i pedoni l’anello debole della sicurezza stradale in Italia. Lo confermano i dati Istat-Aci sugli incidenti stradali nel 2009, che a fronte di una diminuzione dei morti tra chi viaggia in auto, hanno causato il decesso di 667 pedoni (3% in più rispetto al 2008). In sostanza, cresce tra le vittime totali degli incidenti stradali la percentuale composta da chi si muove camminando a piedi: nel 2008 erano il 13,7%, nel 2009 siamo saliti al 15,7%. In dieci anni, dal 1999 al 2009, i pedoni morti sulle strade italiane sono stati 8.695 e ben 205.432 quelli feriti. Un terzo di questi, denuncia l’Asaps, sono stati investiti sulle strisce: “un esercito di fanti della strada decimato dalla frenesia della mobilità, dalla distrazione in servizio permanente effettivo, dalla velocità sottostimata, dall’alcol e dalla droga efficaci ausiliari della mortalità stradale”.

A conferma del fatto paradossale che sulle strade italiane rischia di più chi è a piedi rispetto a chi si trova in macchina, basta dare un’occhiata all’indice di gravità, ovvero il parametro che misura il rapporto tra numero dei morti e numero totale di morti e feriti, moltiplicato per 100. Secondo l’Istat, l’indice è 1,4 per gli automobilisti e ben 3,2 per i pedoni.

Ecco perché occorre aumentare da una parte la protezione e la manutenzione dei passaggi pedonali, e dall’altra avviare una campagna di sensibilizzazione diretta sia ai conducenti che ai pedoni: i quali devono ricordarsi di rendersi sempre il più visibili possibile, soprattutto di notte e con il maltempo.

Fonte: repubblica.it

 
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