Il simulatore di guida nello stand di INTEGREEN

Grande successo dello stand The Smart Green Mobility of future all’Innovation Festival, dedicato alle “nuove energie” e svoltosi a Bolzano dal 27 al 29 settembre. Per l’occasione, allo stand gestito dal progetto INTEGREEN, era presente un simulatore GuidaTuPro, che è stato utilizzato dagli organizzatori per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche relative alla guida eco-compatibile.

Come prevedibile, il simulatore di guida ha attirato un gran numero di giovani e giovanissimi che hanno fatto la fila per poterlo provare. Grazie alla “missione ecodrive” di GuidaTuPro, che prevede un percorso di guida simulata in cui l’obiettivo è guidare consumando e inquinando il meno possibile, e grazie anche ai  preziosi consigli dello staff dello stand, gli utenti hanno scoperto come migliorare la propria guida risparmiando carburante.

GuidaTuPro conferma così il suo appeal nelle occasioni fieristiche: vedi il successo allo stand del Motor Show dell’Osservatorio per l’Educazione Stadale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna, o alle Giornate della Polzia Locale.

Grazie alla componente videoludica, in grado di attirare e captare l’attenzione del pubblico più giovane, il simulatore di guida si rivela infatti uno strumento straordinario per sensibilizzare i visitatori su temi importanti come la sicurezza stradale, la guida sicura, i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti.

Il progetto INTEGREEN nasce per affrontare il problema dell’impatto ambientale prodotto dal traffico stradale nella città di

Pubblico in fila per provare il simulatore

Bolzano. Per far questo studia il monitoraggio del traffico distribuito e combinato, valuta la correlazione tra traffico e inquinamento ambientale e organizza campagne informative sul tema dell’eco-driving e di sensibilizzazione a supporto di una mobilità più intelligente ed ecologicamente consapevole.

Per informazioni sull’acquisto e il noleggo di GuidaTuPro: www.guidatupro.it

Per informazioni sul progetto INTEGREEN e un resoconto fotografico dell’Innovation Festival: https://twitter.com/integreenlife

ecoincentiviIn un recente post avevamo lamentato il mancato impegno da parte delle istituzioni italiane per incentivare lo sviluppo e l’utilizzo delle auto elettriche.
Ora un primo passo importante è stato compiuto. Si sono infatti riunite le commissioni parlamentari Trasporti e Attività Produttive, dando vita al comitato ristretto, incaricato di redigere un testo sulla base delle varie proposte di legge per gli incentivi all’auto elettrica.

L’obiettivo è arrivare a presentare un testo che possa essere discusso in parlamento entro giugno. Le proposte avanzate sia da maggioranza che da opposizione puntano entrambe a fornire incentivi per l’acquisto delle auto elettriche, ma anche a stimolare la realizzazione delle infrastrutture utili, come i punti di ricarica pubblici e privati.
Insomma, speriamo che si proceda in fretta e che l’Italia, su questo fronte, si riallinei agli altri Paesi Europei.

Fonte: repubblica.it

auto elettricheL’Europa punta sempre di più sull‘auto elettrica. Anche la Germania, infatti, ha recentemente varato un programma di incentivi per lo sviluppo dei veicoli elettrici e ibridi, allineandosi alle iniziative già messe in campo da Gran Bretagna, Francia e Spagna. Indovinate chi è la pecora nera? L’Italia, naturalmente, come denuncia Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE (Unione delle Case Estere produttrici di automobili), che ricorda come il mancato supporto delle istituzioni pubbliche su questo fronte stanno “ponendo l’Italia in una posizione di retroguardia. A questo punto è urgente e indispensabile che anche in Italia Governo e Parlamento prendano gli opportuni provvedimenti per allineare il nostro Paese ad una realtà ormai consolidata nel resto d’Europa”.

simulazione guida

In GuidaTuPro, quando ci si trova in coda allo stop, le auto più indisciplinate dietro di noi suonano il clacson...

Che rumore vorreste che avesse il traffico del futuro, immaginando di dire addio al vecchio motore a scoppio? Un ronzio profondo o acuto? Un suono da astronave stile fantascienza anni Cinquanta? Un fruscio costante, come quello di un pezzo di carta tra i raggi di una bicicletta? O un rumore da videogioco? Non è una domanda oziosa: l’Unione Europea dovrà dare una risposta entro la fine dell’anno.

Tutto nasce dalle automobili elettriche o a idrogeno, che come si sa sono estremamente silenziose. Anche troppo: il rischio infatti è che pedoni, ciclisti e altri utenti della strada non sentendo alcun rumore non si accorgano del loro arrivo. Così, quello che potrebbe essere un pregio, rischia di trasformarsi in fonte di pericolo. Ecco perché l’univesità britannica di Warwick sta sperimentando varie soluzioni “sonore” da abbinare alle vetture di nuova generazione (una scelta che, di fatto, influirà sul paesaggio acustico delle città del futuro). Impresa non facile: infatti il suono prescelto deve in qualche modo essere istintivamente associato ai mezzi di trasporto da parte degli utenti della strada.

I risultati della ricerca verranno quindi inviati all’Unione Europea, che dovrà emanare una legge che obbligherà le case automobilistiche a rendere rumorose le loro vetture elettriche o a idrogeno. La speranza è che si trovi un compromesso tra il bisogno di limitare l’inquinamento acustico dei centri urbani e le esigenze di sicurezza stradale.

Fonte: repubblica.it

simulazione guidaLa velocità in strada è causa di incidenti stradali e di maggiori emissioni inquinanti (oltre che di maggiori consumi, naturalmente). Obbligare anche i veicoli commerciali leggeri ad adottare i limitatori di velocità (“speed limiters”), già previsti per camion e autocarri, permetterebbe di ridurre significativamente le emissioni di CO2 e aumentare la sicurezza stradale. Ne sono convinti anche 9 italiani su 10, che secondo un sondaggio della Doxa commissionato dalle associazioni Amici della Terra, Legambiente e Terra!, sono favorevoli a questa ipotesi. Il 33% del campione propone che la velocità massima consentita dai dispositivi sia 90 km/h, mentre il 48% si spinge a 110 km/h.

Secondo i dati ACI/Istat relativi al 2009, i veicoli destinati al trasporto merci (tra cui quelli commerciali leggeri) causano il 30% degli incidenti stradali. Il rapporto “Speed limiters for vans in Europe: Environmental and safety impacts” di Transport & Environment afferma che limitare la velocità a 100 km/h porterebbe a una riduzione delle emissioni di CO2 del 7%, e un calo degli incidenti del 46%.

“L’unione Europea ha già ceduto lo scorso febbraio alle richieste delle lobby automobilistiche approvando obiettivi blandi per gli standard di emissioni per i veicoli commerciali, 147 grammi di CO2 per chilometro entro il 2020 rispetto ai 135 previsti inizialmente”, affermano le associazioni promotrici del sondaggio. “Ora è necessario cambiare rotta e proseguire nella strategia di riduzione delle emissioni da parte dei trasporti, uno dei settori maggiormente responsabile dei cambiamenti climatici, anche attraverso la modifica degli stili di guida e delle regole della circolazione stradale a beneficio, oltre che dell’ambiente, anche della sicurezza dei cittadini”.

Fonte: repubblica.it


Tutti i bambini impazziranno per Jo Pedone, il simpatico protagonista di questo cartone animato interattivo sulla sicurezza stradale. Un modo originale e divertente per fare educazione stradale, realizzato da Koala Games in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia Romagna. Il DVD contiene due storie animate di Jo Pedone (“La segnaletica impazzita” e “Tutti pazzi per Jimmy Pirla”), con le quali si può interagire semplicemente utilizzando i tasti del telecomando del DVD, più una sezione con schede e verifiche dedicate alla segnaletica stradale, ai comportamenti corretti da tenere sulla strada, alle regole per la sicurezza per sé e per gli altri, alla mobilità sostenibile. Uno strumento utile per le scuole dell’infanzia o primarie che intendono fare educazione stradale in classe, ma anche per i genitori che intendono regalare ai propri figli di 5-10 anni un divertente cartoon sulla sicurezza stradale.

Jo Pedone contiene:

– La segnaletica impazzita
Prima puntata del cartoon interattivo. Jo Pedone viene convocato d’urgenza dal sindaco Mobiloni: la graffitara Pittura Freska, amica di Jo, ha colorato e modificato tutti i cartelli e la segnaletica stradale della città di Mobilandia, facendo finire il traffico nel caos! Toccherà a Jo Pedone correre ai ripari, ripristinando tutti i segnali stradali e facendo così tornare alla normalità la circolazione di pedoni, ciclisti e automobilisti. Il cartone include schede didattiche interattive con informazioni chiare e facilmente comprensibili su segnaletica stradale orizzontale, verticale, manuale e luminosa. Un modo divertente e piacevole per far comprendere ai più piccoli il significato di strisce pedonali e segnali stradali, e l’importanza di rispettarli per la sicurezza propria e degli altri.

– Tutti Pazzi per Jimmy Pirla
Seconda puntata delle avventure di Jo Pedone: Jimmy Pirla è un famosissimo personaggio televisivo amato e idolatrato da tutti, che con il suo comportamento incivile e irrispettoso delle regole sta facendo proseliti anche a Mobilandia. Seguendo il suo cattivo esempio, infatti, automobilisti e motociclisti della città guidano con il casco slacciato o mentre parlano al cellulare, parcheggiano dove capita, si abbandonano alla guida “selvaggia” e pericolosa, mettendo a rischio la loro sicurezza e quella altrui. Jo Pedone, con l’aiuto dei suoi amici, dovrà riportare gli abitanti di Mobilandia alla ragione, facendo in modo che lo stesso Jimmy Pirla capisca i suoi errori e diventi un esempio virtuoso di mobilità sostenibile.
Un cartone animato per insegnare ai più piccoli l’importanza di rispettare le regole della strada per la salvaguardia di tutti e per il bene dell’ambiente, grazie alle schede didattiche dedicate a “La nostra sicurezza e quella degli altri” in auto e in moto (casco, cintura, uso corretto del cellulare, manutenzione dello scooter) e a “La mobilità sostenibile” (consigli per mantenere la città sicura, vivibile e con l’aria pulita; come inquinare e consumare meno).

– Verifiche
In questa sezione i bambini potranno rivedere le schede didattiche presenti anche nel cartoon, e verificare le nozioni acquisite rispondendo alle domande su segnaletica stradale orizzontale, verticale, manuale e luminosa, sicurezza in auto e in moto, rispetto in strada, mobilità sostenibile.

– Extra
Questa cartella contiene un manuale in pdf (quindi stampabile) con tutte le schede didattiche e le risposte alle domande di verifica. Uno strumento utile per gli insegnanti che intendono usare Jo Pedone per fare lezioni o laboratori di educazione stradale nelle scuole dell’infanzia o primarie.

Per info: www.koalagames.it

Simulazione di guida pratica con GuidaTuPro

Sensibilizzare gli automobilisti a uno stile di guida che sia anche rispettoso dell’ambiente (il cosiddetto “ecodriving” o guida ecologica) è oggi più importante che mai.
GuidaTuPro, il simulatore di guida con grafica 3D di KoalaGames, attraverso il modulo Ecodrive offre la possibilità di testare il proprio stile di guida per valutarne l’impatto ecologico. Nella “Missione Ecodrive”– una delle opzioni di guida previste – l’obiettivo è proprio quello di guidare cercando di limitare al massimo i consumi e quindi di inquinare il meno possibile. L’utente può in questo modo esercitarsi in una guida che rispetti le “regole” dell’ecodriving, e cioè:
- Utilizzare il motore al minimo dei giri, passando alla marcia successiva appena possibile;
- Evitare frenate brusche e brusche accelerazioni;
- Adottare uno stile di guida “morbido”, che si adatti al flusso del traffico e quindi evitando manovre improvvise.

A fine missione viene assegnato un voto alla prova di guida effettuata sulla base delle emissioni prodotte, secondo i parametri stabiliti dall’ecodriving. Il test è assolutamente realistico e tiene conto anche del modello di auto scelto dall’utente prima dell’avvio della missione: è ovvio che un’utilitaria consumerà molto meno di un’auto sportiva o di un SUV. La schermata a conclusione della missione indica nel dettaglio anche le varie emissioni di CO2, CO, NOx (ossidi di azoto) e pm10 prodotti durante la prova di guida.

simulatore di guida

Schermata con punteggio finale della missione Ecodrive

Grazie all’Ecodrive di GuidaTuPro, chi deve fare pratica di guida può imparare subito i trucchi di una guida rispettosa dell’ambiente, ma anche gli automobilisti già “esperti” possono valutare l’impronta ecologica del loro stile di guida: senza considerare che l’ecodriving, oltre a inquinare meno, allunga la vita dell’auto e diminuisce in maniera sensibile i consumi e il rischio di incidenti.

GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.

rottamazioneCresce a ritmi esorbitanti il parco macchine nel nostro Paese: 36.339.405 veicoli nel 2009, con un incremento del 4,92% negli ultimi cinque anni, denuncia Repubblica citando i dati resi noti dall’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell’AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Prenumatici). In pratica oltre 600 macchine ogni 1.000 abitanti, conferma Report, il programma di Milena Gabanelli che nella puntata del 9 maggio scorso si è occupato del tema. Cifre esorbitanti, che pongono l’Italia al primo posto in Europa e seconda soltanto agli Stati Uniti in tutto il mondo. Il risultato? Strade ipertrafficate, ingorghi, sicurezza stradale a rischio, danni ambientali. Il mercato dell’auto, insomma, nel nostro Paese è saturo: si tratta di un’industria tenuta in piedi unicamente dagli incentivi statali, e quindi un modello produttivo che andrebbe ripensato da cima a fondo. Senza considerare che le auto non vengono più costruite per durare a lungo: lo stesso motore di un modello immatricolato come Euro2 oggi viene montato su un’auto immatricolata come Euro4: in pratica, non c’è vera innovazione tecnologica.

C’è poi il problema della rottamazione, che in Italia non porta quasi mai a una distruzione effettiva del vecchio parco macchine, creando ulteriori problemi di smaltimento e di inquinamento. Così, mentre all’estero il piano trasporti è un obiettivo prioritario di molti governi, da noi manca una pianificazione organica: le città sono trasformate in infrastrutture per automobili, e i soldi spesi nel nostro Paese nel mercato auto è di 200 miliardi di euro all’anno, contro gli appena 20 spesi per il trasporto pubblico. La sicurezza delle strade deve perciò passare anche da un ripensamento globale del sistema: mobilità, ambiente e industria devono essere considerati come comparti strettamente connessi, con l’obiettivo primario di migliorare la nostra qualità di vita.

Fonti: www.repubblica.it e www.report.rai.it

L’ecodriving, o “guida ecologica”, è uno stile di guida che offre numerosi vantaggi: riduce i consumi di carburante, le emissioni di gas serra e – non ultimo – il rischio di incidenti. È stato calcolato che questa tecnica di guida intelligente e sicura, adatta alla tecnologia dei motori moderni (cioè grosso modo quelli delle auto immatricolate dopo il 1990), porta a un risparmio medio di carburante del 5-10%. Si tratta in pratica di adottare alcuni semplici accorgimenti che però fanno la differenza. Ecco le 5 regole d’oro dell’ecodriving:

  1. Durante la guida, scala le marce passando a quella superiore il prima possibile (in genere, quando il motore è tra i 2000 e i 2500 giri).
  2. Evita brusche accelerazioni, mantenendo una velocità costante e un basso regime di giri.
  3. Guarda avanti anticipando il flusso del traffico, in modo da mantenere una guida fluida ed evitando brusche frenate e cambi di marcia.
  4. Decelera in maniera uniforme ogni volta che devi rallentare o fermarti, lasciando in anticipo l’acceleratore e usando il freno motore.
  5. Controlla spesso la pressione dei pneumatici. Una pressione troppo bassa del 25% aumenta infatti il consumo del carburante del 2%.

Oltre a questi principi base, si possono seguire altri “trucchi” e accorgimenti. Ad esempio, spegnere il motore durante le soste meno brevi, come davanti a un passaggio a livello chiuso o a un semaforo che rimane rosso a lungo. In generale, con le auto moderne, ogni volta che si prevede di fermarsi per più di 20 secondi vale la pena spegnere il motore. Un altro consiglio utile è quello di non caricare troppo l’auto. Il peso del veicolo infatti influenza molto il consumo di carburante: un’automobile di classe media di 1.500 kg, per esempio, con un carico di 100 kg consuma fino al 6,7% in più. Ancora: meglio accendere il condizionatore solo quando necessario, perché il suo utilizzo aumenta del 20% il consumo di carburante.

Per maggiori info: www.ecodrive.org

Uno strumento molto utile per fare pratica con la guida ecologica è il nostro simulatore GuidaTuPro in 3D, che permette una modalità di guida in ecodrive assolutamente realistica. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

 
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